Storia

Paolo Giora Titolare del Suolificio G&B
Paolo Giora Titolare del Suolificio G&B

Potrebbe essere inserita in un romanzo la storia di Paolo Giora, titolare del suolificio G&B di Fiesso d’Artico. Una storia che inizia più di mezzo secolo fa quando Paolo, poco più che ragazzo, si recò a imparare il mestiere di “scarparo” presso un artigiano di Fossò, il paese in cui era nato. “Il lavoro mi piaceva – racconta Paolo – e dopo non molto tempo il titolare, ad appena diciotto anni, mi promosse capofabbrica. In quegli anni si lavorava sodo, non si guardavano orari nè giorni festivi.

Appena tornato dal servizio militare decisi però di dare una svolta alla mia vita recandomi in Friuli Venezia Giulia per tentare la strada del commercio. In quelle zone si era trasferito con successo un grossista di olio alimentare di Fossò e l’idea di iniziare un’attività di rappresentanza mi entusiasmò.

In quegli anni ci si recava a vendere porta a porta per le famiglie e ricordo che con il furgone macinai chilometri su chilometri arrivando a proporre i miei prodotti nell’alta Carnia. All’inizio le persone erano titubanti e sospettose, ma pian piano riuscii a conquistarmi la loro fiducia tanto che il giro d’affari cominciò a darmi grosse soddisfazioni. In pochi anni riuscii a costruirmi una casa con magazzino a Gemona del Friuli e non mi sembrava di aver finalmente raggiunto la felicità dopo tanti sacrifici.

Questo fino al 1976, l’anno che segnò terribilmente la mia vita. Stavo caricando il furgone per le consegne dell’indomani quando , la sera del 6 maggio alle ore 21 ci fu una terribile scossa di terremoto che causò più di 600 vittime solo a Gemona.

La mia casa, costruita di recente, fortunatamente resse abbastanza alla scossa permettendoci di aver salva la vita, ma la caduta del tetto la rese ugualmente inagibile. Io e la mia famiglia fummo così costretti a trasferirci prima in una roulotte e poi in una baracca. Furono momenti terribili, però non mi persi d’animo. Contavo di partire al più presto con la mia ttività nonostante il territorio fosse letteralmente messo in ginocchio  dalle conseguenze del sisma. La terribile esperienza, le evidenti difficoltà, due figli piccoli e il timore di altre scosse suggerirono a mia moglie l’idea di ritornare a Fossò. Per me era una decisione difficile e sofferta, poiché avevo dei progetti nella terra friulana.gemona5 3

Dopo una lunga riflessione compresi che era più giusto assecondare le priorità della famiglia e favorii il ritorno ai nostri luoghi d’origine. Naturalmente dovevo inventarmi un nuovo lavoro e considerai l’idea di ritornare nell’ambito calzaturiero che in quel momento andava per la maggiore in zona.

Mio cognato, che operava sia nel settore calzaturiero che in quello delle suole , mi propose di lavorare a suo fianco nel suolificio. Prima di accettare misi in chiaro che volevo inparare il lavoro dalla gavetta perché, solo così, sarei stato in grado in futuro di recuperare la manualità e confrontarmi con gli operai al loro stesso livello di conoscenza del prodotto.

In incognito, iniziai dunque il lavoro in fabbrica partendo dalle mansioni più umili, finchè, in meno di un anno, riuscii ad apprendere lo svolgimento di tutte le principali fasi di lavorazione. Nacque così il suolificio G&B (Giora e Baldan) nel lontano 1980 con sede a Fiesso d’Artico in via Verona.

Con la morte di mio cognato, proseguii nell’attività mantenendo inalterato il marchio che , nel tempo, iniziò a farsi conoscere positivamente tra le aziende calzaturiere del territorio. Naturalmente la strada non è stata sempre soltanto in salita e circostanze poco favorevoli, causate ad esempio dall’avvento della crisi di qualche anno fa, ci hanno costretto a dei sofferti ridimensionamenti senza mai, però, farci pensare di mollare.

E in questa tenacia ha giocato e gioca il forte carattere di Paolo che si considera “friulano” di mentalità. “Da quella gente ho imparato i fondamentali valori della vita – rileva ancora Paolo- come il rispetto per il lavoro, l’onestà di fondo, lo spirito di sacrificio e l’importanza di una stretta di mano valida più di un contratto firmato.

Il fatto poi di aver avuto un’importante esperienza nel commercio mi ha insegnato molte cose, tra cui rapportarsi con le persone e sviluppando la capacità di saper fare di conto, come dicevano una volta i vecchi. Tutti questi valori li ho in seguito portati in azienda cercando di trasmetterli anche ai miei collaboratori che considero parte della mia famiglia tanto che alcuni lavorano con me fin dagli anni ’80”.

Alessandro Giora
Alessandro Giora

E di rispetto e di valori nella vita, come in azienda, è fermamente convinto anche Alessandro Giora, figlio di Paolo, che a fianco della moglie Cristina rappresenta la seconda generazione. “A mio padre devo molto – ci tiene a sottolineare Alessandro – senza i suoi insegnamenti non sarei quello che sono oggi”. Infatti, su esempio del genitore, anche Alessandro – classe 1969 – ha iniziato il suo percorso in fabbrica dalla gavetta cos’ da perfezionarsi su tutte le fasi della produzione.

L’anno 2000 ha segnato per lui un momento importante che ha messo in risalto il carattere volitivo ereditato dal papà. “Un giorno – egli racconta – il nostro modellista annunciò l’intenzione di licenziarsi. Ci crollò il mondo addosso e non sapevamo come far fronte alla perdita della sua figura, per noi fondamentale. A quel punto dissi a mio padre che volevo prendere io in mano la situazione, nonostante avessi seguito fino a quel momento solo la produzione e il gestionale. Chiesi a un anziano modellista di suole la disponibilità di insegnarmi nelle ore serali e, affiancato da un’altro ragazzo , ho iniziato a gestire la modelleria inizialmente con qualche timore, m poi sempre con maggiore sicurezza”.

E i risultati si vedono, quotidianamente. “Essendo il nostro un suolificio molto versatile – prosegue Alessandro – siamo in grado di produrre con soddisfazione del cliente suole monoblocco  e  suole fondo chiuso. La nostra linea è basata sulla progettazione e sulla qualità senza compromessi e le nostre idee e capacità sono apprezzate dai calzaturifici che hanno scelto il nostro prodotto, tra cui numerose firme mondiali, presenti con le loro aziende sul territorio della Riviera del Brenta.

L’intenzione è quella di crescere sempre più diventando partner di fiducia di una clientela desiderosa di poter avere a disposizione un prodotto creato con attenzione e qualità, sia per le calzature femminili che per quelle maschili”. E questa volontà di crescita è dimostrata anche dalla nuova sede scelta dalla G&B per proseguire il suo cammino futuro.

Una grande e funzionale fabbrica, in zona industriale a Fossò, dotata degli impianti più moderni e tecnologicamente avanzati la cui inaugurazione è prevista per i primi giorni di settembre del 2014

 

 

 

 

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